Città Metropolitana: pareggio e qualche nube in vista

Scritto da il 8 Ottobre 2025

Il Consiglio è in perfetto equilibrio, 9 a 9 tra Centrodestra e Centrosinistra

Si chiudono le urne per l’elezione del nuovo Consiglio della Città Metropolitana di Genova con un risultato di perfetta parità ovvero con uno scenario che promette dinamiche complesse per la governance del territorio. 
Le due liste in competizione, la coalizione di Centrodestra “Per la Città Metropolitana” e quella di Centrosinistra “Coalizione Progressista per Genova Metropolitana”, hanno ottenuto un numero identico di seggi: 9 consiglieri per parte.

Il voto di sindaci e consiglieri comunali, ponderato in base alla popolazione dei Comuni che rappresentano, ha portato a un sostanziale pareggio lasciando il ruolo di ago della bilancia e di peso per la maggioranza nelle mani della Sindaca Metropolitana (e Sindaca di Genova) Silvia Salis, non eletta direttamente ma in carica per statuto.
La sua posizione sarà cruciale per determinare gli equilibri interni e l’assegnazione delle deleghe.

L’alta affluenza (circa il 78,86% degli aventi diritto) ha premiato alcuni candidati attesi da un successo pressoché scontato mentre altri hanno raggiunto un risultato importante non senza una certa sorpresa.  Tra i primi si può sicuramente annoverare Carlo Gandolfo (Sindaco di Recco) con 5.741 voti ponderati seguito dal sindaco di Casarza Ligure Giovanni Stagnaro (centrosinistra) con 5.592 voti ponderati. Ottimo bottino anche per Giuseppe Pastine (CDX, Consigliere di Santa Margherita Ligure), Stefano Damonte (CDS, Consigliere di Cogoleto), Andrea Rossi (CDX, consigliere di Cogorno) e Giancarlo Campora (CDS, Sindaco di Campomorone).

Scorrendo la classifica degli eletti balza di sicuro all’occhio il nome di Elisabetta Ricci, Sindaca di Rapallo, che ha ottenuto 3.290 voti ponderati e porta Rapallo e “Noi Moderati” in Consiglio Metropolitano… ma allo stesso tempo spicca in negativo la mancanza di altri candidati rapallesi a testimonianza, quantomeno sul piano teorico, di un certo isolamento della sesta città ligure per importanza (e addirittura seconda in provincia di Genova). L’elezione di Ricci assicura comunque una voce importante per il comprensorio del Levante visto che non lascia “scoperto” il precedente seggio di Carlo Bagnasco e insieme a Podestà, Pastine, Rossi,  Armanino e Caversazio, si cimenterà nella titanica impresa di far pesare il Tigullio in provincia, a dispetto di una storicamente totalizzante area genovese.

Nonostante i comunicati trionfanti di entrambi gli schieramenti appare piuttosto evidente che Il risultato del voto… non sia una vittoria netta per nessuno!    Anzi, il pareggio in consiglio assegna un ruolo cruciale a Silvia Salis la quale, senza un dialogo ed una preventiva concertazione delle pratiche che arriveranno in Consiglio, rischia di essere sempre l’unica figura determinante per approvare o meno un atto. 
Questo scenario impone un approccio costruttivo e di dialogo tra gli eletti, sia per incidere davvero sulle cose che contano e sia per non rallentare i processi decisionali su temi caldi come la viabilità, la gestione dei rifiuti e l’edilizia scolastica.

Ma a questo proposito si apre ora la partita delle deleghe: la Sindaca Salis dovrà distribuirle con estrema cura al fine di garantire la massima funzionalità di un Consiglio Metropolitano diviso a metà… onde evitare continui test di tenuta della maggioranza oltre ad estenuanti perdite di tempo generate dalle prevedibili, sebbene non certo augurabili, contrapposizioni politiche di principio.

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