Nuovo scontro a Rapallo: Il futuro della funivia tra costi e visione a lungo termine
Scritto da Redazione Carega News il 8 Settembre 2025
La delibera che scatena la polemica
Una delibera di giunta sulla manutenzione della storica funivia Rapallo-Montallegro ha acceso un nuovo scontro politico in città . Al centro della polemica, il costo dell’intervento e la sua durata, che vedono contrapposti il consigliere di minoranza Andrea Carannante e la Giunta comunale. La discussione, esplosa sui social, mette in luce due visioni opposte sul futuro di uno dei simboli più amati di Rapallo. Tutto ha inizio con la delibera di Giunta n. 310, approvata lo scorso 5 settembre, che affronta la revisione quarantennale dell’impianto. Il documento metteva a confronto due opzioni: una (soluzione A) che prevedeva una revisione generale immediata al costo di 2,1 milioni di euro, e una (soluzione B) con lavori spalmati su cinque anni (dal 2025 al 2029) per una spesa totale di 5,5 milioni di euro. La Giunta ha scelto la seconda opzione, scatenando la reazione immediata del consigliere Andrea CarannanteLe accuse della minoranza: “Un bagno di sangue economico”
Con un post su Facebook, Carannante ha attaccato duramente la scelta dell’amministrazione, definendola “un bagno di sangue economico”. Il consigliere ha sottolineato come la decisione di diluire i lavori su più anni costi oltre 3,5 milioni di euro in più rispetto all’opzione alternativa, che avrebbe garantito una revisione “chiara e definitiva”. “Difendere la funivia è un dovere, ma non significa aprire senza limiti il portafoglio dei rapallesi”, ha scritto Carannante, criticando la scelta di imboccare la strada più costosa e rischiosa. “I cittadini non sono ingenui: qui non si tratta di un vantaggio, si tratta di un bagno di sangue economico per Rapallo. Invece di mettere in sicurezza la funivia e garantirne il futuro, la si trascina in una spirale di costi insostenibili”. Secondo il consigliere, questa scelta dimostrerebbe una mancanza di visione da parte dell’amministrazione.La risposta del Comune: “Una scelta prudente e risolutiva”
La risposta della Giunta non si è fatta attendere. Con un nuovo post sui canali ufficiali, il Comune di Rapallo ha difeso la propria decisione, definendola “prudente” e “l’unica via per garantire il futuro di un impianto vitale”. L’assessore alle Politiche Finanziarie, Fabio Mustorgi, ha spiegato che l’approccio è “complessivo e risolutivo”, volto a evitare un blocco prolungato dell’impianto. La scelta di dilazionare i lavori permetterebbe inoltre di qualificare l’intervento come straordinario, rendendo possibile l’accesso a finanziamenti regionali e nazionali. Mustorgi ha anche sottolineato che la visione dell’amministrazione va oltre la sola revisione tecnica, puntando a una riqualificazione integrata di tutta l’offerta a Montallegro, inclusa la gestione di parcheggi e flussi turistici. A fargli eco, l’assessore al Patrimonio, Eugenio Brasey, che ha risposto direttamente alle accuse sui costi. “Le risorse aggiuntive non sono affatto soldi ‘buttati'”, ha affermato Brasey, spiegando che l’investimento più ingente servirà a rinnovare quasi completamente l’impianto, dotandolo di due nuove cabine, centrali elettroniche all’avanguardia e un nuovo carrello di sicurezza. “Questo eviterà future spese a breve termine, rendendo la funivia moderna e funzionale per molti anni a venire”, ha concluso, ribadendo che la Giunta ha scelto una strategia di investimento a lungo termine, “esattamente l’opposto di ciò che il consigliere Carannante ha erroneamente definito un rischio”.Il dibattito dunque rimane aperto e la decisione dell’amministrazione sarà sotto i riflettori nei prossimi mesi. La contesa, che vede un bene storico al centro di un braccio di ferro politico, solleva un interrogativo cruciale: la salvaguardia di un simbolo cittadino si ottiene con una soluzione rapida e meno onerosa o con un investimento più massiccio e diluito nel tempo?
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